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I camini delle fate

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Approfittiamo della nostra permanenza in quel del lago d’Iseo per curiosare un po’ in giro, neve e freddo permettendo. Il Jonathan può aspettare, con questo clima sono pochi i lavoretti fattibili.

Come prima tappa decidiamo di visitare una riserva naturale a pochi chilometri da noi nei pressi di Zone, più precisamente a Cislano, nella parte bresciana  – sponda orientale – del lago d’Iseo. Grande sorpresa e grande passeggiata per vedere quello che vengono chiamate le Piramidi di Zone o i Camini delle fate; fenomeno molto particolare che avviene grazie all’erosione dovuto all’azione dell’acqua pluviale e dall’erosione chimica dovuta all’acido carbonico che si forma con l’anidride carbonica contenuta nelle suddette piogge.

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L’effetto risultante sono queste piramidi da dove ti aspetti veder spuntare Wile Coyote a caccia di Bip-Bip. Il processo è in continuo svolgimento, quando i massi che ne proteggono la sommità cadono, esse si sfaldano velocemente, mentre altre, piano piano prendono forma. La più alta misura ben 30 metri con 8 di diametro alla base con un masso di ben 4 metri di diametro; un gioco di equilibrio abbastanza impressionante e di sicuro non stabile nel tempo. Infatti il sentiero segnato non passa proprio “sotto” di esse….

Da Wikipedia: “Durante la glaciazione del Riss (circa 150 000 anni fa), da una lingua laterale dell’imponente ghiacciaio camuno, dilatatosi dal bacino ora occupato dal Lago d’Iseo, venne deposto un vasto deposito morenico che ostruì la testata della valle impedendo il normale deflusso dei torrenti.

IMG_2804I continui detriti trasportati dai torrenti formarono l’Altipiano di Zone Cislago. La diga morenica venne erosa dall’acqua piovana e dai ruscelli che scendevano veloci dalla montagna formando nel terreno canali sempre più profondi e larghi che hanno dato inizio alla formazione delle Piramidi di terra e sassi. Sulla sommità delle colonne sono rimasti dei grossi sassi che, insieme al formarsi di uno strato costituito da materiale fine (prevalentemente limo) intorno alle colonne stesse, le ha protette dall’erosione e ne ha impedito il crollo dando origine allo spettacolare fenomeno delle Piramidi.”

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Il borgo di Cislano e il paese di Zone sono carinissimi. Per chi fosse interessato, consigliamo di parcheggiare alla fine del paese dove è indicato proprio il parcheggio per il giro nella riserva in modo che la maggior parte del percorso sia in discesa e poca salita. Una volta arrivati alla fine potete rientrare in paese evitando di
camminare lungo la strada asfaltata seguendo la vecchia via “Valeriana” raggiungibile tramite un sentiero che la collega all’uscita del percorso. Ci si mette un’oretta e mezza a fare tutto, camminando piano e fermandosi ad ammirare queste particolari formazioni. Non è impegnativo, la camminata è su un facile sentiero.

 

Come si raggiunge
IN AUTO:
Autostrada A4 MILANO-VENEZIA fino ai caselli di BRESCIA-OVEST, PALAZZOLO o ROVATO, da dove s’imbocca la strada statale per ISEO. Poi si costeggia il Lago d’Iseo sulla sponda orientale (SS 510) fino a MARONE e si devia a destra arrampicandosi su una strada di montagna per 8 Km che porta al paese di ZONE.

Strada alternativa panoramica da Iseo: imboccare la strada provinciale 510 sebino orientale
direzione Darfo – Pisogne
Uscita Zone – Colpiano.
(E’ ora possibile raggiungere Zone con pulman da 50 posti.)

IN TRENO:
da BRESCIA la linea FNME direzione ISEO-EDOLO arriva a MARONE. Il collegamento con ZONE è garantito da autobus locali.

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