Rocna

Il salpa ancora

Il Jonathan nasce con un difetto di progettazione che per molti non è rilevante e, forse, non lo è stato neanche per chi lo ha costruito considerato anche la poca cura dedicata alla installazione. D’altronde su solo 17 esemplari costruiti non ci si può aspettare delle “release” aggiornate.

Salpa ancore
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La posizione originaria del salpa ancora, nel suo alloggiamento, è inclinata in avanti e il giro contorto che la catena deve fare per infilarsi nel suo pozzo appoggiandosi sulla paratia inclinata che lo separa dal cala vele da parecchi problemi:

Sul “barbotin” o “gipsy” lavora solo un anello della catena e pure male, dopo una stagione è da sostituire e l’anello sul suddetto ha una presa talmente precaria che basta un po’ di mare perché scarrelli e salti via. Situazione praticamente concomitante con quella dell’emergenza…

La catena, inoltre, si ammucchia ogni cinque mPozzo dell'Ancoraetri scarsi, obbligando chi sta salpando ad intervenire con una sbarra o con qualcosa, per “smazzarla”, il tutto fa sì che salpare 50 metri di catena, sempre che non scarrelli, richiede un tempo spesso superiore a quello a disposizione.

Dopo due anni di sofferenze e non pochi rischi, si è deciso di intervenire in modo radicale spostando la posizione del salpa ancore e il tipo dello stesso Salpa ancoreoptando per un verticale che, oltretutto, mette a disposizione anche la campana di tonneggio.

Sempre un Lofrans, più potente per via dell’ancora più pesante che abbiamo messo (Rocna da 33 kg), con caduta diretta della catena nel suo pozzo e gli anelli che, finalmente, lavorano sul gipsy in modo ottimale. Provato negli ancoraggi in Turchia, dove di catena ne serve veramente tanta, ha superato perfettamente l’esame.

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